
Vita di
bordo
Ogni crociera in barca a vela è diversa dalle altre.
Quando si è a bordo gli orizzonti cambiano, gli scali si alternano. Nuove
emozioni sono sempre dietro l\'angolo: un incentivo a salpare l\'ancora e a
scoprire la vita di mare.
Trascorrere una vacanza in barca vuol dire
abbandonare la fretta, non avere mete fisse, non preoccuparsi delle scadenze. La
bellezza non sta solo nel veleggiare seguendo il ritmo naturale degli elementi.
Si va in vela anche per recarsi in una baia particolare, per immergersi in acque
cristalline o per mangiare all\'ombra del tendalino, per svegliarsi al grido dei
gabbiani mentre le onde si infrangono sulla spiaggia. In questo caso il vero
scopo della crociera è il viaggio, la navigazione, la condivisione della vita di
bordo. La barca diventa così un piccolo mondo autosufficiente dove tutti
contribuiscono alla buona riuscita della traversata.
Uno dei vantaggi della
navigazione a vela è quello di assomigliare ad una pratica meditativa che aiuta
a sgombrare la mente dai pensieri e a riscoprire il piacere delle cose
essenziali. A bordo serve solo quello che è davvero utile.
In barca lo
skipper è la figura di riferimento per tutto l’equipaggio, ed ha il compito di
garantire la sicurezza a bordo e di gestire i rapporti umani.
Cucinare a Bordo
In genere quando si
sale per la prima volta su una barca a vela non si riesce a immaginare che la
cucina, nonostante le ridottissime dimensioni, consente di preparare quasi tutto
quello a cui siamo abituati. Naturalmente non tutte le barche sono uguali, e di
conseguenza non tutte le cucine, ma sulle barche moderne in genere troverete il
fornello a due o tre fuochi, il forno, il lavello con acqua calda e fredda ed il
frigorifero.
Un discorso più approfondito lo merita lo stivaggio che
necessita di un piano di sistemazione dei viveri.
L’ideale è trovare dei
posti adeguati vicino alla cucina facendo attenzione a sistemare sul fondo tutti
gli oggetti pesanti per una corretta distribuzione dei pesi (bottiglie e
scatolame). I gavoni possono essere umidi, specialmente quelli vicini alla
sentina, quindi riponete in sacchetti di plastica tutto ciò che è conservato in
imballaggi di carta o di cartone. Sistemate vicino ai fornelli spezie, sale
zucchero e caffè e negli stipetti alti le confezioni più fragili e che si
deteriorano più velocemente con l’umidità una volta aperti (biscotti, fette
biscottate, crackers). Per il pane sarà sufficiente un sacchetto di stoffa
appeso, possibilmente con un pane a pasta dura che si conserva per più giorni.
Altro nemico è il rollio per cui scegliete bottiglie di plastica e per il
vino, se non vi piace quello in cartone, cercate di sistemare da qualche parte
un porta bottiglie.
Per quanto riguarda gli alimenti freschi nel frigo si
conservano bene per più giorni gli alimenti sottovuoto, il burro, formaggi,
salami, salse e naturalmente le bevande. Queste vanno sistemate sul fondo,
magari in un contenitore per bottiglie, tenendo in alto quelle consumate più di
frequente (acqua e birra) in modo da ridurre i tempi di apertura. La carne si
conserva in buono stato solo per un paio di giorni, mentre il pesce va consumato
in giornata. Ricordatevi di pulirlo e lavarlo solo con acqua salata, l’acqua
dolce lo fa rovinare più velocemente. Le verdure si conservano meglio in un
gavone buio e asciutto tenendole dentro un sacchetto di carta. L’insalata
conviene lavarla sul molo (si spreca meno acqua), asciugarla sbattendola in uno
strofinaccio asciutto e ritirarla in frigo dentro dei sacchetti di plastica.
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